Iscriviti alla newsletter
Rimani costantemente a contatto con popolodelmare il portale della pesca in mare e del mondo marino
Previsioni meteo Italia
Click per aprire http://www.ilmeteo.it

Copyright - www.passioneducati.com
Moon Phase
Meteo
Home

Censimento pescatori sportivi in mare

Le leggi del mare - Le leggi del mare

Novita' 2011: il censimento dei pescatori sportivi in mare.

 

Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Galan: " Desidero conoscere per il bene della pesca e per il pieno rispetto dell’ambiente marino, quanti sono in Italia i numerosissimi pescatori sportivi".

“Si tratta di un provvedimento snello, per conoscere i pescatori, avere una prima base di informazioni su dove e come si pratica la pesca ricreativa in mare. Non si tratta della licenza di pesca, vogliamo conoscere, per dare dignità a questa attività del tempo libero praticata dagli amanti del mare”. Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, ha presentato il decreto finalizzato a promuovere la rilevazione della consistenza della pesca sportiva e ricreativa in mare alla stampa, alle associazioni della pesca sportiva e ricreativa e alle associazioni della pesca professionale. Il Ministro ha poi evidenziato i contenuti del decreto ricordando che si può comunicare il proprio stato di pescatore sportivo/ricreativo in mare direttamente sul sito dedicato del Mipaaf o presso l’Autorità Marittima.
La comunicazione prevede di fornire alcune informazioni molto semplici, le generalità, il tipo di pesca praticato, le Regioni in cui si pratica questa attività.L’attestato della avvenuta comunicazione funzionerà da titolo per l’esercizio della pesca.
Chi non avrà fatto la comunicazione, se soggetto a controlli, dovrà svolgere gli adempimenti previsti entro dieci giorni per non incorrere in sanzioni.“Inizia una fase nuova per la pesca non professionale – ha continuato Galan - in cui dobbiamo inventare un sistema di regole coerenti con le necessità di tutela degli ecosistemi marini, così come si fa con la pesca professionale. Regolare la pesca sportiva/ricreativa significa generare grandi opportunità di integrazione con il turismo, con l’uso ricreativo del mare.Conoscendone le dimensioni sarà anche possibile richiedere la giusta attenzione politica per una attività che ha valori culturali ed etici ma anche forti contenuti economici ed occupazionali” , ha concluso il Ministro.

Si ricorda che alla pagina sotto indicata, per realizzare il permesso di pesca completamente gratuito, si deve accedere alla pagina pesca sportiva permesso gratuito, il cui link si tova nella colonna editoriale telematica di sinistra. Previa registrazione nel database, inserendo nome e cognome e e-mail valida, si accede alla compilazione dei dati che riguardano il pescatore sportivo( nome, cognome, anno e luogo di nascita, codice fiscale, via di residenza). Una volta fatto ciò, a fini esclusivamente statistici, si dovrà compilare il modulo che indica i luoghi e le modalità di pesca praticate. Fatto ciò alla fine della procedura sarà possibile stampare un foglio in cui si attesta che è stato fatto il permesso di pesca gratuito con un numero di riferimento alla pratica istituita. Il presente modulo è stampabile e lo si deve portare con se quando si va a pesca. L'intera procedura  viene compiuta in 5 minuti di orologio e non c'è da versare alcunchè. Si consiglia a chi non ha dimistichezza con i computer e internet di farsi aiutare da qualcuno.

tratto dal sito internet:http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/190

link diretto per accedere ai moduli da compilare online per avere il permesso di pesca gratuito: http://www.politicheagricole.it/flex/FixedPages/IT/Register.php/L/IT/BL/aHR0cDovL3d3dy5wb2xpdGljaGVhZ3JpY29sZS5pdC9mbGV4L0ZpeGVkUGFnZXMvSVQvU2VydmVVUkkucGhwL0wvSVQ%3D

 

Lago Baffone

lago baffone.jpg - 130.75 Kb

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sperando di fare cosa gradita, voglio segnalare un negozio specializzato in articoli per la pesca a Marina Di Carrara, Toscana.

Si chiama Lago Baffone, Tel. 0585 857520, email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Via Pontremoli 5 Marina di Carrara, Toscana.

Il negozio ha una pagina facebook aggiornata costantemente, su cui potete trovare dell'ottimo usato a prezzi interessanti.

Ma Lago Baffone non  è solo questo.

Consiglio a chiunque di contattare il Sig. Pietro, persona disponibile e onesta, per qualsiasi cosa vi serva per la pesca sportiva. Io ho acquistato sia canne nuove che usate a prezzi eccellenti.

La professionalità del servizio è altissima, le legature delle canne sono fantastiche, la cortesia è di casa per cui che aspettate?

Provatelo e poi mi direte. il link della pagina facebook è:

https://www.facebook.com/pg/Lago-Baffone-843287555729828/about/?ref=page_internal

Saluti

 

La pesca con il bigattino alla spigola

La pesca con il bigattino e canna bolognese in mare rappresenta una delle tecniche di pesca più difficili e tattiche in assoluto,secondo la mia modesta opinione.

La corretta riuscita dell'azione di pesca non richiede solo montature dedicate realizzate secondo determinati canoni, ma implica anche quello che in gergo viene chiamato “notevole senso dell'acqua”. Una cosa fondamentale da capire è che in base alle condizioni meteo-marine ci sono diversi modi di impostare la montatura per realizzare il fine di presentare l'esca nella maniera più naturale possibile.

Notevole importanza riveste anche l'azione di pesca vera e propria e la pasturazione che si effettua. E' difficile condensare tutto quello che un pescatore ha imparato in anni di pesca in mare.

A livello ideologico il grande pescatore dovrebbe arrivare alla riva del mare con la mente sgombera.Nulla dovrebbe essere predisposto. E' la vista del mare, della sua superficie, del colore dell'acqua, del profumo che essa sprigiona e delle condizioni meteorologiche che ci dovrebbero suggerire la via da intraprendere. Con immaginazione il “grande pescatore” costruisce la montatura sul luogo di pesca, poiché è la natura stessa che gli a svelato la Via.

A livello pratico, però dobbiamo fare i conti dove viviamo, vale a dire in una società moderna che con i suoi ritmi ci aliena, e a volte diviene difficile pure avere il tempo per recarsi a pescare: lavoro, famiglia, impegni vari ci stressano assai....

Ecco che allora un aiuto è necessario. Nella nostra borsetta abbiamo poche cose, tutte indispensabili, tra le quali una scatola trasparente che ospita diverse montature, ognuna adatta a particolari condizioni meteo-marine. Nella sacca due canne, una montata all'inglese e l'altra montata con una spallinata fatta a regola d'arte. Da padrone la fa il mare e la stagione, nel senso che sarà lui a darci il suggerimento di cosa utilizzare. Andiamo con ordine.

La prima cosa a cui dobbiamo far fronte è quella dell'impostazione della montatura di pesca. Nelle acque frequentate da me le montature fondamentali da utilizzare sono due: una prevede canna bolognese sui 7 ml galleggiante da passata da 3 a 6 gr e una coroncina di pallini che io chiamo spallinata, che precede il finale.

Tale montatura è stata descritta già nel sito ma vi delle varianti che si è dimostrate micidiale sulle spigole.

spallinata a-b popolodelmare.jpg - 275.86 Kbspallinata c popolodelmare.jpg - 190.68 Kb

 

LEGGI TUTTO

 

Lo stato di salute del Mare Adriatico

Pubblico un articolo del 2013 che avevo deciso di non rendere pubblico....ora ho cambiato idea poichè il contenuto è secondo me purtroppo ancora drammaticamente attuale.......alla luce del fatto che le Istituzioni stanno pensando di istituire una licenza di pesca in mare onerosa, la cui parte dei contributi verrà devoluta a sostegno della pesca professionale.  Astenendomi da qualsiasi commento vi invito a riflettere....

Cari amici pescatori, sto a comunicarvi che il trend di catture per ciò che concerne la pesca sportiva in medio Adriatico, quest'anno ha confermato fino ad ora (fine di Aprile) l'andamento dell'anno precedente.

Purtoppo i pesci allamati sono sempre meno. Le ragioni oramai sono sotto gli occhi di tutti i pescasportivi, mentre ho forti dubbi che la gente che non “vive” il mare si renda conto di cosa i pescatori professionisti in primis e a seguire tutte le Istituzioni del nostro paese hanno fatto e stanno facendo a questa meravigliosa risorsa.

popolodelmare-tramonto con teschio.jpg - 207.18 Kb

Diciamo che il problema dell'overfishing parte da lontano e un tale carico di prelevamento ai danni delle specie ittiche marine non è più sostenibile. Il mare sta pagando un prezzo troppo alto. Se è vero che il consumo di proteine provenienti dal mare è sempre maggiore, è innegabile che oramai la risposta a questo tipo di domanda da parte del mercato mondiale non può o deve essere data dalla pesca professionale, semplicemente perchè non c'è abbastanza sensibilità di chi opera nel settore. Mi spiego meglio con un esempio: se è vero che una volta i nostri nonni e bisnonni calavano le nasse per le seppie e una volta salpate le trappole raccoglievano i cefalopodi e ributtavano in mare i grappoli di uova che vi erano stati depositati all'interno, oggi in epoca moderna il pescatore professionista pulisce le nasse con idropulitrici per fare prima, causando la frantumazione e conseguentemente la morte delle future seppie. Questo non vuol dire  amare il mare.  Pensate che questo tipo di consuetudine si è protratta per almeno 10/15 anni: per me è già un miracolo se ancora le seppie vengono a deporre le proprie uova vicino la costa. Questo non è che un semplice esempio. In realtà ce ne sono tanti altri.

LEGGI TUTTO

 

L'etica del pescatore sportivo

Con queste righe vorrei parlarvi di un argomento che mi sta molto a cuore.

Sia ben chiaro, la mia non vuol essere una paternale ma una personale opinione scritta su di un piccolo spazio che mi sono creato all'interno del mondo di internet.

Sono felice se le indicazioni che vi ho dato fino ad ora vi siano servite, magari semplicemente hanno stimolato il vostro senso critico, del resto quando ci si rivolge a tante persone non tutti possono concordare in quello che ho scritto.

Devo aggiungere che non sono certo un professionista, ma un ragazzo normalissimo che durante il giorno lavora come un matto, e la sera, quando condizioni meteomarine, moglie e figlia lo permettono, si diverte ad andare a pesca.

Il sito mi serve in prima persona perchè ci ho inserito tutte le montature che uso effettivamente, e che in questi anni mi hanno dato parecchie soddisfazioni. Ho per cui deciso di redigere, per alcuni punti in maniera molto ironica, un vademecum del pescatore di spigole che vi può essere utile:

pesci di taglia popolodelmare.jpg - 509.57 Kb

1) Capitolo TAGLIA MINIMA

Ci sono serate che, con le montature indicate, soprattutto quelle della pesca con il bigattino in mare o alla spigola, si riescono a fare anche 60 pesci nell'arco di due ore. Di questi 60 pesci però non tutti saranno di taglia accettabile.

La taglia minima della Spigola per legge è di 25 cm. Una spigola di 25 cm di solito è sui 300 gr ,a mio giudizio troppo poco per un pesce che riesce a raggiungere anche 12 kg di peso. Io mi regolo così. Ho segnato con del nastro adesivo da elettricista la parte del guadino in modo da avere almeno 33/35 cm di lunghezza dalla bocca del guadino in su. Una spigola di questa lunghezza è sui 500 gr. Quando ne ho prese 4 o massimo 5 di questa taglia, le altre le slamo e rilascio, anche se sono di questa lunghezza. Questo è un atteggiamento molto importante da tenere. Se amate la Regina e volete prendere il pesce dei vostri sogni dovete essere altrettanto consci che le taglie piccole vanno rilasciate. In 6 mesi diventeranno pesci da 7/8 etti e in un anno avremo belle spigole da 1,00 kg a 1,50 kg.

Oltretutto culinariamente parlando un pesce da chilo è molto più pregiato e buono di uno da 300 gr. Voi preferite prendere 10 spigole da tre etti o 10 spigole da 7/8 etti? Questo è l'unico modo per preservare il nostro bellissimo hobby. In sostanza vi chiedo di diventare i difensori del mare e dei nostri pesci.

Guardate a come stanno trattando il mare, tutti, nessuno escluso. Dalle autorità, ai pescatori professionisti......Se amate veramente la pesca sportiva contribuite coscienziosamente a salvaguardare i nostri stock ittici. Uniti possiamo fare tantissimo.

LEGGI TUTTO

 

 

Mormore dalla sabbia

Tecniche di pesca - La pesca delle mormore

La mormora è senza dubbio uno dei pesci più insidiati delle coste del Medio-Alto Adriatico. In genere si avvicina al sottocosta nei mesi di Aprile/Maggio per rimanervi fin verso la metà di Ottobre. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un vero e proprio sterminio di questi bellissimi pesci, attuato con reti da pescatori professionisti. Le poche mormore che rimangono fuori dalle maglie delle reti, sono quasi tutte sui tre etti, se non di meno.

popolodelmare-montatura finali corti presentazione.jpg - 183.16 Kb

Quest' anno io e i miei compagni di pesca abbiamo realizzato catture dalla spiaggia in condizioni di mare calmo la sera, ad una distanza di 100/150 ml dalla battigia.

Pescando le mormore da riva, in genere con mare calmo o poco mosso, il piombo ideale è un 120/125 gr. Le canne che andremo ad utilizzare devono avere tale potenza. Possiamo usare sostanzialmente tre tipi di canne:

  1. Telescopiche: il mercato presenta una grande scelta di questa tipologia di canne, per tutte le fasce di prezzo. Segnalo le Shimano Antares vecchio modello, azione 150 gr. Oppure le Daiwa Tournament tele Surf di medesima potenza o le Maver Elite telescopiche azione 120 /150 gr.

  2. Canne in tre pezzi: più potenti rispetto alle precedenti, anche se peccano un po in sensibilità: in commercio troviamo veri e propri gioielli, prime fra tutte le Daiwa Tournament Pro Surf azione 150 gr. (regalano metri già ai primi lanci, senza contare la loro leggerezza). Poi citerei la Maver Elite tre pezzi azione 120/150 gr, la Shimano Ultegra Super Sensitive.

  3. Canne ripartite in due pezzi: più potenti delle tre pezzi con la pecca della sensibilità del cimino che risulta essere abbastanza spesso, nell'ordine di 3,5 mm in punta. Sono canne tradizionali anglosassoni, a mio avviso poco adatte alla pesca della mormora, anche se oggi le grandi case produttrici di canne hanno sfornato dei veri gioielli robusti e sensibili. Sono canne che se caricate a dovere regalano distanze ragguardevoli ma sono in genere pesanti e ingombranti: non sono canne per la ricerca del pesce. Segnalo la daiwa tournament f1 gr.150 due pezzi che per questa pesca va più che bene, oppure le zziplex con vettino match, oppure le century tip tornado LD. Queste canne sono per la maggiore montate da rotante.

Telescopiche:

Marca

 

modello

lunghezza

Lunghezza chiusa

 

anelli

sezioni

Potenza di lancio

peso

diametro

shimano

Antares cx

4,30

157

5

6

150

389

/

daiwa

Tournament tele surf

4,20

120

/

5

50/150

/

/

maver

Elite

4,30

163

5

6

130

275 grezza

21

LEGGI TUTTO

 

I pesci dell'inverno

Tecniche di pesca - Il surfcasting

La pesca sportiva in mare negli ultimi anni ha raggiunto un alto grado di popolarita'. In particolare sono molti coloro che si sono appassionati alla pesca a fondo da scogliere o dalla spiaggia in condizione di mare calmo o poco mosso ( beach ledgering), o con mareggiate in atto ( surfcasting). Quando arrivano i primi freddi molti di coloro che insidiano le mormore durante il periodo che va dalla primavera a Ottobre inoltrato, depongono le canne nell'armadio, pulendole e oleandole in attesa dell'arrivo della primavera. Non tutti però. Per quei pochi che sono appassionati alla pesca con i piombi al limite della “malattia”(in senso buono e scherzoso ovviamente...), scrivo questo articolo, corredato di montature indirizzato alla cattura delle tre specie più presenti nel sottocosta nel periodo invernale nel medio Adriatico: il  grongo, la spigola e il rombo.

Unica raccomandazione ve la do subito dall'inizio: se andate a pescare nei mesi più freddi copritevi adeguatamente o è meglio restare a casa vicino ad un ceppo di legno scoppiettante nel camino: giacca a vento ultraimbottita, saloppette da sciatore, stivali imbottiti, copricapo, guanti ecc...devono essere parte del vostro abbigliamento altrimenti rischiereste inutili stati influenzali da raffreddamento.

popolodelmare montatura grongo surfcasting111.jpg - 157.78 Kb

LEGGI TUTTO

 

Il vetrino e il gamberetto: un binomio perfetto

Tecniche di pesca - La spigola e il gamberetto vivo

Prendo spunto dall'inizio della scrittura di un nuovo articolo sulla spigola e il gamberetto vivo, per ritornare un attimo sull'argomento del filo da montare sul mulinello quando pescate la spigola con il gamberetto vivo, accennato nell'articolo precedente “Tutto ciò che del branzino non si dice”: lasciate perdere un filo dello spessore dello 0,30 in bobina. E' troppo rigido e non da la giusta azione di pesca alla lenza. Dico questo dopo quattro uscite fatte con questo tipo di monofilo.  Ad onor del vero, nella prima uscita che ho fatto, il bando mi è finito su uno scoglio ed è rimasto preda di un gruppo di cozze (non ci si può distrarre un attimo). Sono riuscito a disincagliare non senza difficoltà è sfregamenti. Volutamente non ho apportato una revisione della lenza per eliminare il tratto che è andato a contatto con le cozze. Ripristino il tutto, faccio un paio di lanci e il galleggiante sprofonda: spigola da 650 gr. che ho salpato senza difficoltà. Rimane il dubbio riguardo l'epilogo della pescata se all'altro estremo della lenza ci fosse stata una spigola di 6 kg.......Morale della favola sono andato in negozio dopo queste quattro uscite e ho comprato un Fluorex della Fassa dello 0,25. Penso che sia più che sufficiente per combattere una regina da 4 e passa chili. Detto ciò voglio analizzare con voi un'altra situazione di pesca, che ci fa capire come nessuno si può considerare depositario di verità assolute nella pesca, anche perchè siamo sempre pronti a essere smentiti dai fatti. Questo è il bello di questo “sport”, dove non esiste scienza certa.

La mattina del 01-11-2011 io ed un mio amico, bravissimo pescatore, con cui dividiamo da anni le nostre esperienze di pesca, ci siamo recati a pesca su di una nota scogliera. Il mare non era mosso, il vento soffiava leggermente e all'alba eravamo pronti con le nostre canne a cercare di invogliare la regina dei mari ad abboccare utilizzando come esca un vivace gamberetto. Vi descrivo brevemente le due differenti montature utilizzate.....

popolodelmare-tramonto su scogliera da spigolari.jpg - 274.29 Kb

LEGGI TUTTO

 

Il Pater Noster

Il Pater Noster è tra i più vecchi calamenti del surfcasting, ed è stato utilizzato in diversi campi della pesca sportiva, vedi bolentino praticato da natante, e semplice pesca a fondo. E' anche un calamento che contempla due ami e di calamenti di questo tipo non ve ne sono molti nella pesca del surfcasting. Utilizzare due esche può essere vantaggioso per più motivi, tra i quali sicuramente indichiamo il fatto che il calamento può essere doppiamente catturante: intendiamoci bene, dubito che si riesca a fare doppietta con mare mosso o molto mosso, ma sicuramente creare una scia odorosa più forte questo si. Ne emerge che il pater noster è un calamento da utilizzare con mare mosso o molto mosso, poichè è in queste condizioni che da i migliori risultati e i due bracci lavorano meglio. Per mare mosso i braccioli devono avere sezione dello 0,40 e lunghezza non superiore a 35 cm mentre a mare molto mosso la sezione dei due braccioli deve salire ad uno 0,50/0,60 per una lunghezza non superiore a 20 cm.

popolodelmare-paternoster con sfondo mare mosso definitivo.jpg - 596.76 Kb

LEGGI TUTTO

 

La pesca del cefalo con i bigattini

In questo articolo voglio parlarvi della pesca al cefalo, che può essere praticata dalle scogliere artificiali oppure da una banchina portuale: un sistema che per lo più consiglio di usare nei mesi che vanno dai primi di Luglio fino alla fine di Ottobre. Naturalmente mi soffermerò su di un approccio a tale pesca non del tutto purista: pescare il cefalo con il bigattino.

Di solito quando ci si reca a pescare il muggine, le variabili da considerare per effettuare buone catture in divertimento sono tante. Prima di tutto si deve dare un'occhiata al modo di pescare che è utilizzato dai pescatori della zona, e prestare attenzione al tipo di esca utilizzato e al tipo di pastura che i pescatori locali sono soliti gettare in acqua per richiamare i cefali. E' importante prestare attenzione a questi dettagli poiché di solito il muggine è molto abitudinario nel selezionare le esche che gli si presentano :mi è capitato per esempio di innescare pezzi di sardina in dei luoghi dove i locali lo pescavano con il pane. In tale situazione si riduce notevolmente il numero di abboccate. Di solito il muggine è chiamato anche lo spazzino del mare, per cui ciò ci fa capire che è una specie molto suscettibile ad essere attirata con della pastura. Le esche principe sono il pane, pezzi di sardina, pezzi di sauro, gamberetto decongelato, pezzetti di petto di pollo, tremolina di fango, ecc....Osservare i pescatori locali con i propri occhi può aiutare a capire quale sia l'esca migliore se non si ha una precisa idea di come può essere la conformazione del fondale. Nella mia zona usiamo molto poco il pane che invece nel resto d'Italia è considerata un'arma vincente: una volta i puristi dei cefali della mia zona cercavano di insidiare il pennuto tramite tocchetti di sarda o sauro, pasturando con la salamoia.

popolodelmare-cattura cefali 2.jpg - 297.03 Kb popolodelmare- cattura cefali1.jpg - 327.22 Kb

Ad esempio da una scogliera artificiale, con acqua cristallina a profondità variabile tra i 2,50 ml e 1,50 ml, a fondale per lo più sabbioso l'esca principe per me rimane il gamberetto decongelato o la polpa di sauro (o sugarello o spighetta), anche se il non plus ultra sarebbe la sarda a tocchettini privati di spina e pelle ( di dimensioni molto piccole) se non avesse l'inconveniente di avere molto poca tenuta all'amo. In banchina portuale con acqua non proprio cristallina e fondale da 2,50 a 4,50 ml può essere molto valido il fiocchetto di pane.

Non ho parlato volutamente di montature di dimensioni di ami poiché queste saranno illustrate più avanti. Ora mi interessa presentare il concetto generale di come personalmente vivo la pesca del cefalo. Affronto sempre la battuta ai cefali con la speranza che all'altro capo della lenza rimanga agganciato un bel branzino o qualche bella orata. E' per questo che voglio illustrarvi un sistema di pesca un po' laborioso che però può attirare a portata di canna il maggior numero delle specie marine che popolano il luogo della nostra battuta. Prima di tutto si deve quantificare profondità, direzione e velocità della corrente. Si arriva sul luogo di pesca, ( se si è su una scogliera artificiale si cercano delle buche, vale a dire delle zone più profonde dove l'acqua sembra più fonda e la percezione del fondale rimane non definita) si monta il galleggiante ( da 1,50 gr. a 3 gr. Max) e si collega la spallinata e il finale che in caso di acqua cristallina sarà uno 0,10/0,08 della lunghezza di 0,80/0,60 ml. al cui estremo sarà collegato un amo del 16/18.

LEGGI TUTTO

 

Berkley Nanofil

Novità - Novità

Specifico per l’uso con mulinelli da spinning, nell’uso con mulinelli da casting può danneggiare il mulinello in caso di combattimenti prolungati. Sue caratteristiche principali:

Eccezionale sensibilità

Totale assenza di memoria

Incredibile morbidezza

Incredibile rapporto diametro/carico di rottura

Centinaia di nanofili di Dyneema, legati molecolarmente in un unico “filo” dalle incredibili caratteristiche che può essere utilizzato in qualsiasi tecnica di pesca: dalla roubasienne alla pesca a spinning, alla trota lago e alla pesca al tocco:
E’ LA PROSSIMA GENERAZIONE DELLE LINEE DA PESCA: NON E’ UNA TRECCIA, NON E’ UN MONOFILO.

LEGGI TUTTO

 

<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 4