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La pesca della mormora su fondale sabbioso-attrezzatura

Tecniche di pesca - La pesca delle mormore

La pesca della mormora dalle scogliere artificiali su fondo sabbioso

La pesca della mormora o del rigatino, come la chiamano in Romagna per via delle linee verticali che ne contraddistinguono il dorso, è una pesca molto divertente e se la stagione è buona può regalare anche numerose catture in una stessa battuta. La tecnica che si utilizza per catturare le mormore è una pesca a fondo, quella che oggi è chiamata beach ledgering. Ci sono però degli accorgimenti tecnici e delle strategie per affrontare le battute, che possono fare la differenza. Le mormore in Romagna e nelle Marche sono pesci stagionali che si avvicinano alla costa nel mese di Aprile e vi rimangono fino a Ottobre, salvo particolari annate, mentre nel Sud Italia sono stanziali, presenti sottocosta per tutto l'arco dell'anno.

 

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Per un'ottima battuta di pesca è fondamentale la conoscenza del luogo. Le mormore sono un po' ovunque, ma ci sono punti in cui questi splendidi pesci stazionano più volentieri, perchè la corrente e il moto ondoso svelano quegli esserini che vivono sotto la sabbia e che costituiscono il loro principale nutrimento. La prima cosa da rilevare è la “morfologia” del luogo:pescare dalla spiaggia o da una scogliera artificiale non è la stessa cosa. Io mi trovo quasi sempre a pescare dalla scogliera artificiale e, contrariamente a quanto si possa pensare, il pesce non è mai molto distante dalla base sommersa della scogliera e addirittura a volte lo si trova proprio sotto di noi. Per queste ragioni, non ha senso utilizzare una canna molto potente per fare dei lanci molto lunghi. In sostanza il pesce bisogna cercarlo, poiché la mormora si muove in piccoli branchi a meno che non si tratti di individui adulti decisamente sopra la media come peso (700/800 gr.). La canna adatta per pescare la mormora dalla scogliera è di diversi tipi, che possiamo suddividere essenzialmente in canne da ricerca e da aspetto. a questi corrispondono due tecniche di pesca. La prima categoria di canne comprende attrezzi molto leggeri, con una potenza di lancio non oltre i 100 gr. Si può pescare per ore tenendo la canna in mano senza sentire indolenzimento al braccio o al polso. Alla seconda categoria appartengono le canne con un massimo di potenza di lancio di 120 gr. Entrambi i modelli devono avere dei vettini molto sensibili, capaci di avvertire anche le minime tocche dei pesci più sospettosi. Le canne da ricerca possono essere la Mitchell privilege mormora 2, canna dallo strepitoso rapporto qualità prezzo, una vera e propria bacchetta magica, molto ben curata e realizzata. Un altro eccellente attrezzo dal costo un po' più elevato risulta essere la Sansone di Barbetta, nella sua misura più lunga ossia la 4,50 ml. con azione > di 80 gr. Questa è una canna che per la pesca di ricerca alla mormora non ha rivali. Ha un dispositivo sensoriale che, se viene a contatto con il pollice della mano mentre la stiamo impugnando, è capace di trasmetterci la tocca del pesce anche se non vediamo la vetta, il tutto per un peso contenuto di 360 gr.. Vi è poi la Nexave AX TE 7 XH, una serie di canne estreme che per potenza, rigidità ed affidabilità non hanno rivali. Sono attrezzi per pesche particolari, come la pesca dagli scogli dove bisogna alzare il pesce di peso senza l’ausilio del guadino o per lanciare a notevole distanza da riva zavorre dal peso consistente. Io l'ho vista in pesca e devo dire che per azione ed eleganza è una signora canna. Per pescare dagli scogli prenderei una 4,50 azione 30-100 gr. Per 301 gr di peso. Chi volesse pescare con più ami si può orientare verso il modello da 4,80 ml per un'azione compresa tra 30 e 100 gr. e un peso di appena 310 gr. Per ciò che concerne le canne per la pesca di aspetto, ricordiamo tra le varie la Shimano Antares CX della lunghezza di 4,20 ml per una potenza di lancio di 120 gr, con un peso di 390 gr. La differenza tra le due tipologie di attrezzature è molto sottile e a volte durante l'azione di pesca ci si trova a ricercare le mormore con canne da aspetto e viceversa.

Per ciò che concerne i mulinelli da abbinare a tali canne personalmente opterei per uno shimano Rarenium C14 FA della taglia 4000, 260 gr. di peso, 260 ml. di 0,25 per un rapporto di 4,8:1..  Con minor costo, un mulinello veramente eccezionale è shimano Seido Fa della taglia 4000, 390 gr di peso, 130 ml. di 0,35 per un rapporto 5,1:1, entrambi mulinelli leggeri ed affidabili. Per chi vuole avere la frizione con fighting drag posteriore consiglio il Seido Ra 4000.

Fili:se si pesca in scogliera consiglio in bobina un 0,30 molto resistente alle abrasioni, ed il mio preferito è il trilene red della berkley, un filo innovativo poiché il suo colore rosso è facilmente individuabile fuori dall'acqua (per chi non lo sapesse il rosso è il primo colore che in acqua scompare letteralmente), e inoltre ha una resistenza alle abrasioni veramente eccezionale. Un'altro monofilo altamente performante per questo tipo di pesca, risulta essere il Technium della Shimano, altamente resistenteall'abrasione, virtualmente assente di memoria, uniforme nel diametro ed elasticità contenuta. E' realizzato con uno speciale sistema produttivo di co-estrusione a tre starti. Il primo superficiale, garantisce un'incredibile resistenza all'abrasione. Il secondo, grazie alla sua particolare composizione molecolare, consente una rilevante riduzione della memoria meccanica, e il terzo, più interno assicura eccezionale resistenza che contraddistingue questo rivoluzionario monofilo. Molti pescatori ritengono che in bobina sia sufficiente uno 0,25, tanto poi c'è lo shock leader che assorbe gli strappi della fase di lancio. Io preferisco caricare in bobina uno 0,30 perchè nel mare non si sa mai cosa si può allamare. Esperienze personali mi fanno adottare questo diametro. Per il parastrappi o shock leader un'unico nome: Ayaka black power dello 0,40: semplicemente il migliore in assoluto.

Per i finali uso uno 0,22 della DUEL o della Berkeley rigorosomente fluorcarbon quando pesco dalla scogliera. A volte quando il pesce è in frenesia alimentare utilizzo un finale dello 0,25 che garantisce anche in caso di abrasione una certa resistenza per cui non andrei ad utilizzare fili più piccoli di diametro. C'è chi sostiene che con uno 0,18 essendo più sottile è più catturante. La mia esperienza mi insegna che il vero segreto è un innesco ben curato e non un filo più sottile. Le mormore infatti non di rado quando cominciano a rendersi conto che stanno giungendo alla base della scogliera, danno fondo alle loro ultime energie ed allora puntano in mezzo agli scogli. Non di rado si incastra il piombo rendendoci il salpaggio impossibile. Niente paura allora. Con sangue freddo si ripone la canna sul picchetto o al più appoggiata sugli scogli, avendo cura di allentare tutta la frizione del mulinello. Se il pesce è stato ferrato bene allora sarà lui a liberarsi dalle roccie e quando succederà sentiremo la frizione cantare il suo dolce suono. E' per questo che non si deve usare uno 0,18! A contatto con le rocce meglio un diametro più robusto. Si segnala anche il filo fosforescente della Maver per i finali nella pesca in notturna. Starà comunque a voi scegliere quale terminale adottare.

I piombi devono essere rigorosamente a foro passante, se peschiamo sulla sabbia. La forma non ha grossa rilevanza, ma ci sono dei piombi con delle specie di dentini che sono capaci di alzare della sabbia durante la fase di pesca (quando sono recuperati), ed alcuni pescatori credono che ciò possa attirare l'attenzione delle mormore. La grammatura è in funzione delle condizioni meteomarine ma in genere è bene avere sempre con se i piombi da 40/50/60 gr.. Serve un salvanodo da apporre tra la girella e il piombo passante: in genere è ricavato artigianalmente dall'anima del cavo della televisione, che è di un bianco candido. La girella deve essre capace di ruotare e far ruotare l'esca per cui a volte si può decidere anche di montare una girella tripla, anche se quest'ultima non è molto robusta. L'amo sarà rigorosamente ad occhiello poiché, con un nodo particolare che viene mostrato nella sezione nodi del sito chiamato Palomar, ci sarà la possibilità di innescare l'arenicola in maniera molto precisa e senza nessuno sforzo o impedimento dovuto a beccucci di filo. Segnaliamo i piombi fosforescenti per la pesca durante la notte.

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