Iscriviti alla newsletter
Rimani costantemente a contatto con popolodelmare il portale della pesca in mare e del mondo marino
Previsioni meteo Italia
Click per aprire http://www.ilmeteo.it

Copyright - www.passioneducati.com
Moon Phase
Meteo
Home La pesca delle mormore L'azione di pesca alla mormora

L'azione di pesca alla mormora

Tecniche di pesca - La pesca delle mormore

In questo articolo affrontiamo la pesca alla mormora. In primo luogo, occorre scegliere la  postazione. Al contrario di altre specie quali la spigola, la mormora è distribuita un po' ovunque, ma ci sono dei luoghi più frequentati di altri, come una scogliera artificiale parallela alla costa che si spinge più verso il mare aperto di altre scogliere. Anche le buche tra due scogliere sono punti molto pescosi, soprattutto verso il tramonto quando il pesce entra all'interno delle scogliere artificiali. Anche le scogliere artificiali allineate ortogonalmente alla costa sono adete alla pesca della mormora. Bisogna individuare i punti in cui la profondità dell'acqua è maggiore a causa di buche o canaloni, a fondale sabbioso. Conviene andare a pesca riducendo al minimo l'attrezzatura: guadino, due canne, zaino con gli accessori e un secchiello per le esche sono le uniche cose che servono.

 

popolodelmare azione di pesca alla mormora.jpg - 169.48 Kb

Portare sempre con voi tutte le esche che riuscite a rimediare, prevalentemente vermi di mare. La più catturante in assoluto è l'arenicola, seguita da coreano e muriddù. Molto catturante è la tremolina che vive sotto i sassi. Potete provare anche con piccoli cannelli, paguri sgusciati e cozze. La mormora è golosa di cozze.  Ci sono due cose fondamentali da portare quando si va a pesca, soprattutto d'estate: la cerata e le scarpe ai piedi. Mai uscire senza queste due cose se si pesca dalla scogliera. Nel periodo da giugno ad agosto si deve  pescare dal mattino presto fino alle 8:00/8:30 di mattina, e poi dalle 18:00 per tutta la notte, a causa della presenza dei bagnanti. Per segnalare le beccate nel caso di pesca notturna servono delle starlight da fissare sul cimino delle  canne mediante l'ausilio di scotch oppure di dispositivi messi in vendita dalla stonfo. Servirà anche una pila da testa per poter effettuare le varie operazioni . La montatura base non è complicata. Mediante un nodo di giunzione di sangue (illustrato da un video nella sezione nodi di pesca), si collega lo 0,30 allo shock leader del 0,40. La lunghezza dello shock leader deve essere circa due canne e mezzo. Si inserisce il piombo lungo lo shock leader, seguito da un salvanodo. A questo punto la girella va legata allo shock leader.

Da parte vanno preparati dei finali seguendo questo criterio: brilliamo la parte superiore per 1/3 della lunghezza del finale (per la brillatura dei finali vedi il video nel sito), lungo da 1,00 ml a 1,80 ml. Un finale di 1,50/1,80 ml dà la possibilità di insidiare anche spigole e soprattutto orate, mentre più riduciamo la lunghezza, più ci concentreremo solo sulla mormora. Il finale corto è dunque selettivo. Ci sono tanti altri trucchi per attirare la mormora, ma li scoprirete andando a pescare, anche perchè quaesta è la cosa più divertente. Noterete che le catture maggiori di mormore avvengono in precise ore della giornata e della notte e non sarà difficile individuarle dopo poche pescate. L'azione di pesca consiste, una volta preparato il tutto e innescate le arenicole lungo i finali, nel lanciare in mare le nostre esche, senza raggiungere grandi distanze. Con due canne cercate di esplorare il tratto di mare in tutte le direzioni praticabili. In genere una canna si lascia ferma e una si tiene in mano, cercando di recuperare l'esca con il movimento della canna: in base a come si muove il piombo riusciremo a capire la conformazione del fondo marino. Se il piombo sobbalza sul fondo, siamo in presenza di sabbia, e qualora non dovessimo avvertire i balzi possiamo essere in presenza di un fondo aperto di sabbia o di sabbia misto fango.

 

Ad ogni modo, il recupero è lento. Da un'ipotetica posizione della canna ortogonale alla scogliera, si compie una rotazione a destra o a sinistra (in genere a favore del vento) fino a che l'attrezzo non forma un angolo a 45 gradi con la scogliera stessa. A tal punto si recupera il filo fino a riportare la canna ortogonalmente alla scogliera. Quando si è recuperato due o tre volte il filo, si ripone la canna sulla scogliera o in un picchetto appositamente preparato. Tale operazione consente di far avanzare il piombo di qualche metro. A questo punto si fa lo stesso con la canna che era stata lanciata in un'altra direzione. L'idea è quella di esplorare il fondale e di avere sempre la percezione di dove si trova il  piombo. Appena avvertiamo una beccata, sia nella fase di recupero sia con canna ferma, prendiamo in mano la canna senza tirare il filo e lasciamo che la mormora dia una seconda e più decisa beccata. In sostanza bisogna farla mangiare bene. Questa non è la regola generale, infatti in alcuni periodi le mormore danno solo una beccata prima di dileguarsi. La ferrata non deve essere troppo forte, pena la rottura delle labbra del pesce e la perdita della preda. la  forza da imprimere alla ferrata deve essere moderata.

pesca rigatino montatura utilizzata.jpg - 78.64 Kb

Gran parte della buona riuscita della pescata dipende dal tipo di innesco effettuato, per cui ci si deve assolutamente munire di aghi da innesco per vermi e di arenicola, prestando la massima attenzione al suo innesco. In una scatola ci sono da 4 a 5 fili di arenicola per un costo di 8 o 9 €. Il muriddu costa intorno a 5 € e il coreano intorno a 4,5 €. Di solito per tre uscite di pesca sono sufficienti due scatole di arenicola, una di muriddu e una di coreano, per un totale di 27,50 €. Molti storcono il naso e dicono che la cifra è troppo alta, ma se contate che con tali vermi potete veramente pescare 8 mormore per uscita, vuol dire che 24 mormore finiscono nel vostro frigorifero, per un peso forfettario di almeno 4,0 Kg. In una stessa battuta è possibile prenderne anche 16 o 20. Attenzione però ad usare il senno. Si pesca con due canne in cui una viene innescata con arenicola e una con coreano o muriddu. Se i granchi mangiano l'esca risparmiamo l'arenicola e usiamo solo il coreano. Se l'esca rimane agli ami continuiamo a pescare in questo modo fino a che non si individua il branco di mormore. Allora le due canne saranno entrambe innescate con arenicola e lanciate vicino al punto in cui abbiamo individuato le mormore. Ci sono dei periodi in cui i granchi sono più attivi del solito, per cui i nostri inneschi sono martorizzati. Di solito questo periodo coincide con i mesi più caldi, Luglio e Agosto. In questo periodo si devono inserire dei flotterini prima dell'amo che consentono di far lavorare l'esca sollevata dal fondo: oltre a mormore potremo catturare boghe, sugarelli o sauri, saraghi e spigole qualora fossero in cerca di cibo.