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Home La spigola e il gamberetto vivo Il vetrino e il gamberetto: un binomio perfetto

Il vetrino e il gamberetto: un binomio perfetto

Tecniche di pesca - La spigola e il gamberetto vivo

Prendo spunto dall'inizio della scrittura di un nuovo articolo sulla spigola e il gamberetto vivo, per ritornare un attimo sull'argomento del filo da montare sul mulinello quando pescate la spigola con il gamberetto vivo, accennato nell'articolo precedente “Tutto ciò che del branzino non si dice”: lasciate perdere un filo dello spessore dello 0,30 in bobina. E' troppo rigido e non da la giusta azione di pesca alla lenza. Dico questo dopo quattro uscite fatte con questo tipo di monofilo.  Ad onor del vero, nella prima uscita che ho fatto, il bando mi è finito su uno scoglio ed è rimasto preda di un gruppo di cozze (non ci si può distrarre un attimo). Sono riuscito a disincagliare non senza difficoltà è sfregamenti. Volutamente non ho apportato una revisione della lenza per eliminare il tratto che è andato a contatto con le cozze. Ripristino il tutto, faccio un paio di lanci e il galleggiante sprofonda: spigola da 650 gr. che ho salpato senza difficoltà. Rimane il dubbio riguardo l'epilogo della pescata se all'altro estremo della lenza ci fosse stata una spigola di 6 kg.......Morale della favola sono andato in negozio dopo queste quattro uscite e ho comprato un Fluorex della Fassa dello 0,25. Penso che sia più che sufficiente per combattere una regina da 4 e passa chili. Detto ciò voglio analizzare con voi un'altra situazione di pesca, che ci fa capire come nessuno si può considerare depositario di verità assolute nella pesca, anche perchè siamo sempre pronti a essere smentiti dai fatti. Questo è il bello di questo “sport”, dove non esiste scienza certa.

La mattina del 01-11-2011 io ed un mio amico, bravissimo pescatore, con cui dividiamo da anni le nostre esperienze di pesca, ci siamo recati a pesca su di una nota scogliera. Il mare non era mosso, il vento soffiava leggermente e all'alba eravamo pronti con le nostre canne a cercare di invogliare la regina dei mari ad abboccare utilizzando come esca un vivace gamberetto. Vi descrivo brevemente le due differenti montature utilizzate.....

popolodelmare-tramonto su scogliera da spigolari.jpg - 274.29 Kb

IO: filo in bobina Fluorex della Fassa dello 0,25, finale dello 0,22 in fluorocarbon della Duel della lunghezza di 1,90 ml, galleggiante da 12 gr. ,  piombino da 8 gr, e come esca un “mostruoso” gamberone striato innescato sull'amo del n°4.

MIO COMPAGNO DI PESCA: Filo in bobina dello 0,20, finale dello 0,18 fluorocoated della lunghezza di 1,90 ml, galleggiante da 8 gr e vetrino da 8 gr per zavorra, esca gamberetto bianco non molto grosso innescato su di un amo del n°6.

Devo dire che quella mattina l'acqua era particolarmente trasparente e pulita. Fatto sta che io non ho avuto una mangiata, mentre lui ha preso quattro spigole da 200 gr tutte prontamente rilasciate, senza danni. Ho voluto raccontarvi questo perchè, al di la della taglia delle spigole, ci sono effettivamente dei luoghi di pesca dove questa montatura adottata dal mio caro amico, risulta particolarmente catturante nei confronti di spigole anche più grosse. Effettivamente più volte mi è capitato di non riuscire a pescare nulla in quel luogo, mentre questo mio amico con il vetrino mi ha rivelato di aver fatto catture multiple di spigole tra i 700 e 1000 gr. Francamente il motivo non ve lo so spiegare, posso solo fare delle ipotesi cercando di ragionarci su. Prima di tutto la sua montatura prevedeva fili più fini, e aveva una trasparenza del tutto superiore alla mia. Ma ciò non basta a spiegare il fatto che una catturasse e l'altra no, poiché in altri luoghi di pesca e in altre giornate è stata la mia montatura a catturare e non la sua, nonostante i fili più robusti da me adottati. Può essere che il vetrino al posto della zavorra, renda il movimento del gamberetto più naturale e conferisca maggior mobilità e fluttuosità alla lenza soprattutto se siamo in presenza di correnti marine come quelle che possiamo trovare ad una foce di un fiume di media e piccola portata, con fondale tra i 5 o 6 metri. Sono convinto infatti che il motivo della micidialità di questa montatura sia da ricercarsi nel fatto che probabilmente, in presenza di una corrente sottomarina ne troppo veloce ne impercettibile (creata all'uopo), si siano create le basi per far si che i movimenti del gamberetto fossero amplificati senza snaturarne le movenze, i dalla presenza del vetrino da trota. Quel luogho di pesca è del tutto particolare poiché è la foce di un fiume di medio-piccola portata, ma l'acqua è assai profonda (5-6 ml allo sbocco in mare) poiché le barche, durante la stagione estiva, ci transitano per andare ad ormeggiarsi lungo il fiume, che nell'ultimo suo tratto è cementato e costituisce una vera e propria banchina portuale. In questa situazione la ripetibilità delle condizioni meteo-marine e di corrente descritte in precedenza si ripresentano più spesso che in altri luoghi, e anche esperienze precedenti hanno confermato come la montatura all'inglese per esempio, con poco piombo sulla lenza, sia una montatura micidiale in quel luogo.

popolodelmare-la spigola e il vetrino.jpg - 171.49 Kb

 

Ad ogni modo vediamo come fare per realizzare la montatura suddetta. La variante consiste nell'utilizzo di un vetrino per trote al posto del piombo intercambiabile, con relativo salvanodo rigorosamente trasparente. Se si vuole rendere ancor più trasparente la lenza si elimina la girella e si collega il finale direttamente all'asola che avremo appositamente creato, e il gioco è fatto. Ricordate di inserire una microperlina in vetro di murano della Vincent tra il salvanodo e il nodo dell'asola, come mostrato nello schema allegato. Di finale vi suggerisco uno 0,19 lungo 1,90 ml ed un amo del 6, con innescato un gamberetto di piccole-medie dimensioni. Il filo in bobina può rimanere dello 0,25. In tale modo avrete fatto dissolvere in acqua la vostra lenza. Il vetrino da otto grammi, in acqua non ha il suo peso dichiarato, quindi se il galleggiante risulta essere da 8 grammi avrete una staratura che sarà compensata dal gamberetto di dimensioni non troppo grandi. Se volete utilizzare un galleggiante da 10 o 12 grammi con il vetrino da 8 gr, non dovete far altro che munirvi di filo di piombo che andrete ad avvolgere sull'asta inferiore del vostro galleggiante, in prossimità del suo corpo, e nella misura che consente di avere una perfetta taratura in acqua. Ne deriva che anche la forma del galleggiante in questo caso è importante e si dovrebbe utilizzare un galleggiante della forma simile a quella che vi ho indicato nello schema della montatura. La Vincent ne produce di quel tipo. Con il vetrino è difficile lanciare lontano nel senso che esso, avendo una superficie più estesa del piombo di pari grammatura, oppone più attrito all'aria. Usate per cui questa montatura solo in caso di calma e vento non troppo sostenuto.

Tra i prodotti della Vincent troverete ciò che fa a caso vostro sia per i vetrini che per il galleggiante (http://www.vincentgalleggianti.it/vincent%20cataloghi/trota.pdf ) Consiglio di provare questa variante solo se con la montatura tradizionale non vedete mangiate e solo nei periodi in cui si è sicuri che non transitino i big fish. Ora non è certo l'ora di andarci per il sottile poiché i grossi esemplari si stanno avvicinando a terra (del resto siamo entrati nei primi quindici giorni di Novembre). Se per una settimana e mezza o due c'è la calma piatta del mare, allora la mattina, dalle 06:00 fino alle 10:30, oppure la sera solo in presenza di alta marea, luna piena, recatevi a pescare.....la spigola dei vostri sogni è in agguato. Dimenticavo.....non fregate i gamberetti nelle nasse degli altri e in culo alla balena....