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La pesca con il bigattino alla spigola

Tecniche di pesca - La pesca in mare con il bigattino

La pesca con il bigattino e canna bolognese in mare rappresenta una delle tecniche di pesca più difficili e tattiche in assoluto,secondo la mia modesta opinione.

La corretta riuscita dell'azione di pesca non richiede solo montature dedicate realizzate secondo determinati canoni, ma implica anche quello che in gergo viene chiamato “notevole senso dell'acqua”. Una cosa fondamentale da capire è che in base alle condizioni meteo-marine ci sono diversi modi di impostare la montatura per realizzare il fine di presentare l'esca nella maniera più naturale possibile.

Notevole importanza riveste anche l'azione di pesca vera e propria e la pasturazione che si effettua. E' difficile condensare tutto quello che un pescatore ha imparato in anni di pesca in mare.

A livello ideologico il grande pescatore dovrebbe arrivare alla riva del mare con la mente sgombera.Nulla dovrebbe essere predisposto. E' la vista del mare, della sua superficie, del colore dell'acqua, del profumo che essa sprigiona e delle condizioni meteorologiche che ci dovrebbero suggerire la via da intraprendere. Con immaginazione il “grande pescatore” costruisce la montatura sul luogo di pesca, poiché è la natura stessa che gli a svelato la Via.

A livello pratico, però dobbiamo fare i conti dove viviamo, vale a dire in una società moderna che con i suoi ritmi ci aliena, e a volte diviene difficile pure avere il tempo per recarsi a pescare: lavoro, famiglia, impegni vari ci stressano assai....

Ecco che allora un aiuto è necessario. Nella nostra borsetta abbiamo poche cose, tutte indispensabili, tra le quali una scatola trasparente che ospita diverse montature, ognuna adatta a particolari condizioni meteo-marine. Nella sacca due canne, una montata all'inglese e l'altra montata con una spallinata fatta a regola d'arte. Da padrone la fa il mare e la stagione, nel senso che sarà lui a darci il suggerimento di cosa utilizzare. Andiamo con ordine.

La prima cosa a cui dobbiamo far fronte è quella dell'impostazione della montatura di pesca. Nelle acque frequentate da me le montature fondamentali da utilizzare sono due: una prevede canna bolognese sui 7 ml galleggiante da passata da 3 a 6 gr e una coroncina di pallini che io chiamo spallinata, che precede il finale.

Tale montatura è stata descritta già nel sito ma vi delle varianti che si è dimostrate micidiale sulle spigole.

spallinata a-b popolodelmare.jpg - 275.86 Kbspallinata c popolodelmare.jpg - 190.68 Kb

 

Negli schemi qui visualizzati abbiamo tre “spallinate”: la A, la B e la C.

 

La A presenta un 60% di piombo nella metà superiore e il restante 40% nella parte terminale.

La B presenta un 70% di piombo nella metà superiore e il restante 30% nella parte terminale.

La C invece ha una concentrazione di pallini elevata nella parte superiore 80% e un 20 % nella parte inferiore.

Sono “spallinate” che io mi costruisco a casa con pazienza. Negli ultimi anni ho eliminato del tutto le girelle e i microganci, ma alle due estremità realizzo due asoline a cui da una parte attacco il finale e dall'altro la lenza madre. I piombini in sede di costruzione li fisso con della colla apposita per fluorocarbon con uno stuzzicadenti imbevuto in essa. Infatti alla prima cattura decente la spallinata perderebbe la sua conformazione: per effetto dell'allungamento, il diametro del filo della spallinata si ridurrebbe, facendo scivolare i piombini e creando caos con conseguente perdita di potere catturante. Nei disegni le spallinate sono lunghe 1,80 ml ed il finale almeno 1,40 ml. Ciò vuol dire che questo schema è ottimo per fondali dai 3,20 ml fino a 5,00 ml. Oltre secondo me occorrerebbe ridisegnarla. Nulla vieta poi di fare spallinate più corte o anche più lunghe in base alla profondità dei posti che frequentate.

 

Vediamo quando possono essere utilizzate le parature disegnate.

La 60-40% per esempio va bene quando si cerca di avere grande catturabilità. Non è molto selettiva ma micidiale ad esempio sui muggini o quando le spigole sono in frenesia. Ottima anche in presenza di corrente sostenuta laterale.

La 70-30% è più leggera nella parte bassa. Qui può essere utilizzata quando la corrente non è sostenuta e le spigole si fanno diffidenti.

La 80-20% è la classica montatura da utilizzare al calasole, quando ci si rende conto che le nostre regine sono a pelo d'acqua. A senso impostarla anche con molto meno acqua del fondo che abbiamo dove peschiamo.

Negli ultimi anni ho postato poco cercando di pescare e farmi ancora più esperienza. E' incredibile come la Spigola sia comunque totalmente imprevedibile. Quando è mossa da frenesia alimentare la pezzatura media, quindi al di sotto del chilo di peso, gradisce molto un finale metà appoggiato sul fondo se non addirittura tutto disteso.Ci sono però delle eccezioni o meglio dei momenti in cui questa strategia non paga. Io mi regolo in tal modo: ad inizio pesca imposto l'acqua in modo che il finale per metà tocchi il fondo. Poi se non vedo neanche una mangiata comincio a cambiare profondità riducendola. In genere è il colore dell'acqua unito alle condizioni meteo-marine che mi suggerisce di usarne una piuttosto che un'altra. Sotto questo punto di vista dovete solo provare e riprovare.

Una cosa importante per chi crede nella cattura dei Big Fish: oltre il chilo, la Regina è un predatore a tutti gli effetti. In genere attacca dal basso verso l'alto con rapidità. A buon intenditore poche parole....... Chi cerca questi pesci, in genere vede poche spigole piccole abboccare al suo amo. Siccome sto scrivendo di tecniche efficaci mi permetto di dissentire da chi ahimè sempre più frequentemente pesca con il bigattino spigoline nane per portarle a casa. Questo a mio avviso è una vergogna. Qualcuno va in giro anche a dirlo.....”ne ho prese 20...” ma 20 come? Una sera ne ho prese 65, di cui 5 tenute perchè sul mezzo chilo, 700 gr. Vi invito a segnare il vostro guadino con del nastro rosso, per una lunghezza di 30 cm. Se la spigola che prenderete arriva a quella lunghezza allora sentitevi autorizzati a tenerla. Questo è un ottimo sistema per autoregolare la propria coscienza.

 

L'altra montatura che vi volevo descrivere prevede l'utilizzo di una bolognese, sui 6/7 ml, possibilmente montata all'inglese cioè con più passanti, in cui viene utilizzato un galleggiantino all'inglese da 3+1 o 4+1 gr e cinque pallini montati sulla lenza madre che precedono il finale. Questa montatura è molto catturante su fondali non molto profondi ed ha il vantaggio che è più semplice da realizzare e in più è estremamente selettiva sulla Regina.

torpille inglese popolodelmare.jpg - 226.55 Kb

 

Vi è una situazione particolare che mi ha fatto mordere le mani più di una volta, e per la quale TUTTE queste montature sono inutili. Quanto a Settembre e Ottobre arrivano branchi di fameliche aguglie ad insidiare le nostre esche. Avendo istinto predatorio anche loro si attivano al tramonto come la Regina, ed a volte il finale non fa tempo a toccare l'acqua che il beccone si è ingoiato l'esca......Allora a volte ho risolto con una torpilla secca da 4 o 5gr. E qualche spigola l'ho presa lo stesso. Altre volte anche questa montatura è stata inutile..... Queste montature devono essere utilizzate in base alle condizioni meteo-marine e alla stagione. In buona sostanza bisogna saper utilizzarle tutte e sceglierle in base al senso dell'acqua. All'inizio sarà difficile per i principianti ma le ore passate in mare ci faranno capire quando è meglio utilizzare l'una e quando l'altra.

Qualche indicazione la devo dare.

Novembre, Dicembre,Gennaio, Febbraio,Marzo e Aprile sono i mesi in cui di solito utilizzo le spallinate. Sono mesi in cui pioggia, vento, freddo, e condizioni avverse la fanno da padrone. Di solito uso galleggianti mai inferiori a 6 gr e finali mai sotto lo 0,14 con un amo del 14 innescato almeno con due/tre bigattini. I 6 gr mi consentono di rallentare meglio la corsa della paratura e anche di lanciare meglio in presenza di forte umidità che ostacola l'azione di pesca.

Maggio, Giugno,

Luglio, Agosto, Settembre e Ottobre sono i mesi dell'inglese, tranne in quei casi in cui la corrente dell'acqua marina risulta essere sostenuta: in tal caso comunque, l'umidità è fortemente diminuita e il galleggiante passa dai 6 ai 3 gr.

 

Diciamo che per l'inglese la serata ideale è rappresentata da correntina leggera e mare piatto, oppure vento abbastanza sostenuto e assenza o leggera corrente in pesca.

Maggio, Giugno, Ottobre vedono finali dello 0,12 e amo del 16/14 innescato con soli due bigattini, rigorosamente lunghi 1,60 ml in fluorocarbon 100%.

Luglio, Agosto e Settembre rappresentano i mesi in cui c'è più minutaglia e il pesce è abbastanza stressato e salvo segni inequivocabili della presenza di spigole di buona taglia (vedi rottura netta del finale dopo pochi secondi di combattimento) uso finali dello 0,10 e ami del 18/16 innescati sempre con due bigattini.

Succede a volta che si parte con una montatura e si finisce con un'altra, in base al mutare delle condizioni meteo-marine. Per esempio all'inizio della pescata parto con la spallinata e galleggiante da passata, perchè guardando l'acqua mi rendo conto che essa corre veloce trasportando piccoli detriti visibili in superficie. In quei casi in cui il mare si presenta liscio come l'olio e corrente non ce n'è, oppure quando c'è forte vento laterale e quindi sarebbe difficoltoso lanciare a 10-15 ml di distanza il galleggiante da passata da 3-4 gr Uso l'inglese.

popolodelmare spigole varie.jpg - 1.16 Mb

Durante l'azione di pesca quando vedo che la corrente rallenta e/o il vento cala, allora passo alla canna montata all'inglese. In mare le condizioni sono mutevoli, e i cambi di intensità della corrente son legati anche alle fasi di marea: per esempio all'acme di marea (di bassa o di alta) la corrente è meno forte. Viceversa nelle fasi transitorie questa risulta di maggior intensità. Tale aspetto influirà notevolmente sia sulla montatura sia sulla pasturazione, poiché con poca corrente i bigattini vanno lanciati a monte del galleggiante 50-70 cm, mentre con forti correnti a volte arrivo a pasturare anche 2,00-2,50 ml a monte del galleggiante.

Questo vale per la spallinata ma con l'inglese la distanza aumenta più o meno di 1/3. Se si guarda la struttura della lenza questo appare ovvio. La montatura all'inglese è molto leggera e i piombini inseriti hanno solo la funzione di vincere l'attrito che si genera tra il filo e la corrente quando la paratura finisce in acqua. In questo senso il nostro bigattino fluttua assieme a quelli lanciati come pastura nella maniera più naturale possibile. Se non mettessimo piombini l'esca non cadrebbe verso il fondale con naturalezza ma verrebbe rallentata ed inesorabilmente non avremmo l'effetto desiderato, facendo insospettire le spigole. In bobina uso uno 0,16 o 0,14 e il filo con cui costruisco la spallinata di solito è uno 0,16 in fluorocarbon 100%.

Discorso diverso rappresenta la scaduta avanzata, ovvero quel momento particolare in cui ancora vi sono le onde, la corrente è sostenuta, l'acqua è velata e la schiuma sopra la superficie è scomparsa.......li le carte in gioco cambiano, li è il momento della Grande Regina. Ma questa è un'altra storia.