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Pastura mare a base di gamberetti

Pastura a base di Gamberi decongelati

Esche e pasture - Pastura mare a base di gamberetti

 

Cosa serve: 500 gr di gamberetti decongelati, latte, pane grattato, farina di polenta, mezzo filone di pane comune.

Spesa prevista:6/7 €(forfettario)

Questa pastura risulta molto attirante nei confronti di tutti quei pesci che si trovano a transitare nella zona in cui avremo pasturato. Molto sensibili a tale impasto risultano essere saraghi, orate, cefali, spigole. L'impasto si prepara nel modo senguente: si comprano 500 gr di gamberi decongelati, quelli che costano meno. Si sgusciano e li si mettono in un frullatore con l'aggiunta di un po di latte che aiuterà l'operazione di frullamento dei crostacei. A questo punto, dopo aver frullato il tutto per benino, avrete creato un composto di colore grigiastro, che può anche essere congelato se non avete intenzione di utilizzarlo subito. E' vero che congelandolo perde un po del suo potere attrattivo, ma l'alternativa sarebbe, se non lo utilizzate subito, chiuderlo all'interno di un bidone che porterebbe all'ammuffimento del composto. Questa parte di composto rappresenta la parte poltigliosa della pastura. La seconda fase vede la miscela di pane grattuggiato unito a farina di polenta e alcuni aromi che dovrete scoprire voi (se no vi dico tutto e così non va bene). La quantità ideale dei due ingredienti principali la dovete individuare voi, poiché la farina di polenta tende a far disgregare il composto, per cui in base alla profondità del luogo in cui vi recate a pescare, potete regolare la sua quantità. Questa parte del composto rappresenta la componente sfarinata della pastura. Potete deporre il composto sfarinato in un sacchetto di quelli che si usano per i surgelati, che potete riporre nel frigorifero. Quando decidete di recarvi a pesca utilizzando il composto, togliete il frullato dal congelatore almeno un'ora prima, e dopo averlo fatto approfittate per immergere nel latte un tocco di pane fresco della grandezza di mezzo filone di pane. Fatto ciò, al momento di uscire di casa togliete dal frigorifero il composto sfarinato e portatevelo dietro assieme al frullato e al pane bagnato nel latte. Una volta sul luogo di pesca versate in un recipiente di plastica il composto sfarinato, poi il composto frullato, ed infine il mezzo filone di pane bagnato nel latte, cercate di rendere il composto che ne deriverà non troppo colloso, in tal senso è utile portarsi dietro un saccettino di farina di polente. Aggiungete acqua quanto basta e la vostra pastura sarà bella che pronta. L'esca migliore da utilizzare con tale pastura sarà sicuramente il gamberetto decongelato, ma alcuni usano anche la schilla viva. I contro dell'utilizzo della schilla viva è che bisogna averne tante, possibilmente non di grosse dimensioni: di solito i pesci non di taglia (abbondanti ad esempio in Adriatico), tendono a massacrare la preziosa esca viva, soprattutto nei mesi estivi, per cui secondo me non ne vale la pena usare il vivo se ci si reca a pescare in certi mari. Dove si è sicuri che transitano pesci belli e grossi, come spigole e orate di taglia xxl, allora si può usare anche il vivo.